Acqua

Corricelli da sempre punta all’autosufficienza, non solo dal punto di vista energetico (obbiettivo quasi pienamente raggiunto) ma anche da quello alimentare; il progetto Acqua oggi è indispensabile per raggiungere questo sogno di sostenibilità ma c’è bisogno anche del tuo aiuto!


IL PROGETTO DELL'ACQUA NEL DETTAGLIO...


COM’E’ ORA

Da una piccola sorgente nel bosco arriva per caduta (senza uso di alcuna pompa) acqua potabile che alimenta una cucina all’aperto, un compost toilette e una doccia nel bosco.

Quella stessa sorgente riempie anche un serbatoio da 500 l con una pompa elettrica che spinge l’acqua in un altro serbatoio da 1000 l, posto nella parte alta dell’ecovillaggio.

Dal serbatoio grande, per caduta, l’acqua arriva alle due case (bagni, lavanderia e cucina) ed ai piccoli orti.

Ciò significa che oggi dipendiamo da un'unica sorgente e da una pompa elettrica per tutti i nostri bisogni idrici


PRIMO PASSO

Installeremo 10 serbatoi da 1 mc (che potranno diventare 20) nella zona chiamata “campetto” dove si trova un grande orto “senz’acqua”. Fino ad oggi questo orto ha avuto una produzione modesta proprio a causa della mancanza di annaffiature e soltanto grazie all’utilizzo di cippato di ramaglie come ammendante e come pacciamatura.

I serbatoi si riempiranno con l’acqua piovana proveniente da un vecchio fosso che abbiamo ripulito. L’acqua passando attraverso delle piccole “dighe” subirà una grossolana filtrazione che ci consentirà di ottenere sassi, sabbia e limo che, una volta raccolte, potremo utilizzare per sistemare la strada, per fare malte per le costruzioni e per l’agricoltura.

Si procederà con la costruzione di una tettoia che, oltre a proteggere i serbatoi dagli agenti atmosferici, raccoglierà ulteriore acqua per riempirli, qualora la piovosità non sia abbondante.

In questo modo il campetto finalmente riceverà l'acqua e gli orti disporranno

della loro irrigazione!


SECONDO PASSO

Installeremo 18 serbatoi da un lato e 10 dall'altro.

Si riempiranno con l’acqua piovana dei tetti e con l’acqua in uscita della fitodepurazione (il sistema che con le piante idrofile rende pulita l’acqua degli scarichi domestici).

Questa seconda raccolta ci permetterà di annaffiare due nuovi orti che realizzeremo su un terrazzamento già esistente e su un vecchio terrazzamento semi crollato. Entrambi sono posizionati proprio al di sotto dei serbatoi.

Ricostruiremo un bellissimo muretto a secco che ci permetterà di recuperare il terrazzamento semi crollato.


TERZO PASSO

Un grosso serbatoio da 50.000 l di capienza verrà poi posato su uno spiazzo, in alto,

a circa 900 metri dalle case.

Raccoglierà acqua (solo nei mesi di abbondanza idrica) dal ruscello che si trova a poca distanza.

Per caduta (quindi senza uso di pompe) l’acqua di questo serbatoio arriverà ai bagni delle case passando dai piccoli orti.


Quando in inverno saremo carenti di corrente elettrica disporremmo di una quantità sufficiente d'acqua per lavatrici e docce e non sarà necessario utilizzare la pompa, mentre per l'estate avremo a disposizione una riserva importante per gli orti!


QUARTO PASSO

Da una piccola sorgente che si trova ad un centinaio di metri dal borgo, potremo captare acqua potabile che faremo arrivare ad una fontanella posta nell’aia, con una pompa a mano.


Niente elettricità, niente serbatoi = Acqua potabile, pura e sostenibile


LE ATTREZZATURE:

Utilizzeremo attrezzi minimali a bassissima tecnologia e di conseguenza a bassissimo impatto ecologico, in questo siamo molto orientati verso la decrescita.

Fino ad oggi, nel mondo, la tendenza è quella di allontanarsi dall’uso del proprio corpo, per lavorare, andando verso tecnologie sempre più complesse e sempre più voraci, secondo il paradigma della crescita.

Al contrario noi preferiamo utilizzare energia muscolare piuttosto che energia elettrica o benzina in tutte le situazioni dove questo è possibile.

Questo significa avere ritmi lenti, che assecondano quelli della natura, e che ci consentono di compiere quelle modifiche, migliorie o cambi di rotta dettati dall’osservazione delle relazioni fra le nostre piccole azioni quotidiane e ciò che esse vanno a modificare.


I VOLONTARI:

L’utilizzo dell’energia muscolare significa anche avere la necessità e il piacere di accogliere molti ragazzi e ragazze che prestano il loro lavoro come volontari e con i quali abbiamo uno scambio reciproco arricchente sotto molti punti di vista. Per noi è un piacere ed è prioritario cercare di trasmettere ai nostri volontari ciò che apprendiamo dalla nostra stretta relazione con la natura che ci circonda, nel nostro lavoro quotidiano che ha sempre a che fare con la terra, le pietre, le piante, l’acqua, gli animali.

Vogliamo qui esprimere la nostra gratitudine per la bellezza delle persone che ci aiutano nelle nostre attività e che con grande generosità ci portano anche allegria, leggerezza, forza e saggezza.



INVITO:

E’ difficile in poche e semplici righe, trasmettere il nostro modo di essere e di relazionarci, fra di noi e con gli elementi della natura.

E’ sicuramente più semplice ed efficace trasmetterlo a coloro che vorranno venire a passare un po' di tempo a Corricelli con il desiderio di scoprirlo e sperimentarlo….

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